Ceretto

Le Langhe come il vecchio West, lande misteriose e assolate, colline che non si lasciano domare, bricchi ancora selvaggi nonostante la cartesiana logica della scansione in filari. Un Eldorado, una terra di frontiera, con le proprie corse all’oro, i pionieri, le saghe familiari, le scommesse vinte e le fortune sudate, i vincoli di sangue che si trasformano in radici profonde. La Storia del Marchio Ceretto parla langhe, saghe familiari e radici profonde con il territorio. Vino da tre generazioni. Ceretto ambasciatore del Piemonte e dell’Italia nel mondo. Con oltre 120 ettari per una costellazione di cantine da cui nascono etichette eccezionali come i Barolo di Bricco Rocche, i Barbaresco di Bricco Asili, l’Arneis Blangè, il Moscato dei Vignaioli di Santo Stefano, il Dolcetto, la Barbera, il Langhe Monsordo, le grappe. Se rigore e chiarezza sono il file rouge della strategia imprenditoriale, estro e fantasia segnano i progetti collaterali all’azienda: cantine che recano le firme di noti designer e architetti, etichette come opere d’arte grafica, premi letterari e manifestazioni musicali, perché il vino è, soprattutto, cultura. I